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	<title>WAMBOO ® &#124; Agenzia Web Formigine Modena, siti internet, web marketing, seo</title>
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		<title>Pinterest, tutto ciò che dobbiamo sapere sulla piattaforma sociale del 2012 &#8211; Istruzioni</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 08:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Istruzioni &#8211; Si chiama Pinterest ed è la rivoluzione sociale del 2012. Il nuovo social network sta coinvolgendo tantissimi utenti della rete, grazie ad un meccanismo di condivisione davvero innovativo. L’innovazione alla base del social network è relativa alla possibilità per gli utenti di inserire all’interno di una grandissima bacheca tutti gli appunti, le note, [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Istruzioni &#8211; Si chiama Pinterest ed è la rivoluzione sociale del 2012. Il nuovo social network sta coinvolgendo tantissimi utenti della rete, grazie ad un meccanismo di condivisione davvero innovativo. <span id="more-1084"></span></p>
<p>L’innovazione alla base del social network è relativa alla possibilità per gli utenti di inserire all’interno di una grandissima bacheca tutti gli appunti, le note, le informazioni, le immagini che si ritengono interessanti. I vari contenuti inseriti possono essere catalogati in base all’argomento.</p>
<p>Gli interessi sono alla base del nuovo <strong>servizio web</strong> (e infatti la parola “<em>Pinterest</em>” è composta anche da “<em>interest</em>“, che significa “interesse”). Gli utenti, dopo la registrazione alla <strong>piattaforma web</strong>, potranno creare tutte le bacheche che vorranno e condividere tutti i contenuti preferiti. Le iscrizioni al momento non sono aperte a tutti gli utenti della rete. Chi volesse provare a registrarsi dovrà richiedere l’invito ad accedere alla piattaforma. In alternativa è sempre possibile effettuare l’accesso tramite Facebook o Twitter.</p>
<h2>Come creare una bacheca</h2>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/04/pinterest-bacheca.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1085" title="pinterest-bacheca" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/04/pinterest-bacheca.jpg" alt="" width="625" height="400" /></a></p>
<p>Dopo essere entrati nel <a href="http://pinterest.com/" target="_blank">portale di Pinterest</a> potremo creare una bacheca all’interno della quale condividere contenuti a tema. Basta cliccare sul pulsante “<em>add</em>” in alto e poi su “<em>create a board</em>“. Inseriamo un nome, una categoria e specifichiamo se possiamo effettuare dei “<em>pin</em>” solo noi o anche altri contatti online. Poi clicchiamo su “<em>create board</em>“.</p>
<h2>Il pulsante Pin It</h2>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/IXOQ9LO627U" frameborder="0" width="530" height="350"></iframe></p>
<p>“<em>Pinnare</em>” un contenuto è semplicissimo. Cliccando su “<em>about</em>” e poi su “<em>pin button</em>” raggiungeremo una pagina con un pulsante, chiamato “<em>pin it</em>“. Clicchiamo sul pulsante e, tenendo premuto il mouse, spostiamo il pulsante sulla <strong>barra dei segnalibri</strong> del nostro browser. In questo modo ogni volta che vorremo condividere un contenuto su Pinterest basterà cliccare su quel pulsante mentre stiamo navigando su qualsiasi altro sito.</p>
<h2>Repin, like e commenti</h2>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/04/pinterest-categorie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1088" title="pinterest-categorie" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/04/pinterest-categorie.jpg" alt="" width="625" height="489" /></a></p>
<p>Possiamo effettuare anche dei “<em>re-pin</em>“. Sulla pagina principale del servizio social, quando vediamo un contenuto che ci piace, basterà fare clic sul pulsante correlato “<em>repin</em>” e poi scegliere la bacheca all’interno della quale vogliamo condividere il contenuto. Naturalmente possiamo anche fare clic su “<em>like</em>” per esprimere il nostro apprezzamento o lasciare un commento.</p>
<p>Il funzionamento del social network, che ha avuto già un grande successo, è simile per certi versi a quello di altri <strong>portali social</strong>. Anche su Pinterest infatti possiamo esplorare le varie bacheche degli altri utenti navigando nelle varie categorie, per tematica. E possiamo seguire anche gli<strong>aggiornamenti</strong> provenienti da altri utenti in particolare tramite un sistema di “<strong>followers</strong>“, come accade ad esempio su <strong>Twitter</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo articolo è stato preso sul Blog <a href="http://www.trackback.it/" target="_blank">http://www.trackback.it/</a>, consigliamo a tutti i nostri amici di visitarlo</p>
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		<title>I ritratti digitali di Steve Jobs &#8211; steve jobs painting</title>
		<link>http://wamboo.it/collezione-di-ritratti-digitali-di-steve-jobs/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 07:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Steve Jobs &#8216;rimarrà per sempre. La sua leggenda continuerà a ispirare tante persone. Wamboo vi propone una serie di ritratti del grande mito realizzati da Designer provenienti da tutto il Pianeta. steve jobs painting &#160;</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Steve Jobs &#8216;rimarrà per sempre. La sua leggenda continuerà a ispirare tante persone. Wamboo vi propone una serie di ritratti del grande mito realizzati da Designer provenienti da tutto il Pianeta. steve jobs painting <span id="more-1049"></span></p>
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		<title>Anteprima Photoshop CS6, una nuova esperienza rivoluzionaria</title>
		<link>http://wamboo.it/anteprima-photoshop-cs6-una-nuova-esperienza-rivoluzionaria/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 07:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Con un evento riservato alla stampa, Adobe ha mostrato in anteprima il nuovo Photoshop CS6, che anticipa la nuova suite e introduce tante novità sia sul lato utente che nel codice del programma. Ecco le novità principali e le prime impressioni di utilizzo. Anteprima Photoshop CS6, una nuova esperienza rivoluzionaria Adobe è in procinto di [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con un evento riservato alla stampa, Adobe ha mostrato in anteprima il nuovo Photoshop CS6, che anticipa la nuova suite e introduce tante novità sia sul lato utente che nel codice del programma. Ecco le novità principali e le prime impressioni di utilizzo.<span id="more-975"></span></p>
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Anteprima Photoshop CS6, una nuova esperienza rivoluzionaria</p>
<p>Adobe è in procinto di lanciare la nuova versione di Photoshop, la sesta etichettata CS, la tredicesima nella storia di questo programma leader di mercato e che ha cambiato il modo di gestire le immagini. Una rivoluzione era nell&#8217;aria; da qualche tempo Adobe aveva lasciato intendere che il nuovo Photoshop avrebbe portato cospicue novità e in effetti, passando dalla versione 5.5 alla 6, viene rivoluzionato come mai aveva fatto prima Adobe. La software house riferisce che sono state introdotte più del 62% di nuove funzioni, tra cui ben 65 miglioramenti suggeriti dagli utenti e il motore grafico Adobe Mercury Graphics Engine che garantisce prestazioni elevate sfruttando al meglio la scheda grafica e non caricando il processore.</p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/03-AdobeEvent-presentazione.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-976" title="Slide 1" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/03-AdobeEvent-presentazione.jpeg" alt="" width="600" height="338" /></a></p>
<p>Le grandi novità di Photoshop CS 6 si possono quindi racchiudere in 4 gruppi: Magia dell&#8217;immagine, Creatività, Prestazioni incredibili e Disegno 3D semplificato. Anche per questa nuova versione, Adobe propone due versioni di Photoshop CS6, la <strong>Standard</strong> e la <strong>Extended</strong>. A differenza della release precedente, le caratteristiche peculiari della versione Extended sono concentrate nel campo della gestione del 3D e del nuovo motore grafico, mentre la versione &#8220;base&#8221; acquisisce la gestione del Video che riceve notevoli miglioramenti, oltre tutta la serie di nuove funzionalità che promettono davvero meraviglie e sicuramente una maggior flessibilità nella lavorazione delle immagini. I 4 gruppi di novità comprendono, ognuno, una serie consistente di miglioramenti e nuove funzioni; analizziamo le principali.</p>
<p><strong>Experience imaging magic<br />
</strong>In questo gruppo sono compresi una serie di strumenti che migliorano notevolmente il flusso di lavoro: i nuovi algoritmi di calcolo permettono di introdurre la funzionalità <em>content-aware</em> (ovvero sensibile al contesto) per strumenti basilari come Crop, Patch e Move; in sostanza, selezionando un oggetto da una foto, lo si potrà rimuovere o spostare lasciando che PS ricrei la parte di immagine sottostante con maggior coerenza, oppure si potranno effettuare selezioni migliori di oggetti da replicare all&#8217;interno dell&#8217;immagine con la possibilità di fondere in maniera ottimizzata il nuovo oggetto con lo sfondo.<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/8G0QJ4pDGzY" frameborder="0" width="600" height="410"></iframe></p>
<p>Un&#8217;altra nuova funzionalità che migliorerà l&#8217;esperienza di lavoro è l&#8217;<em>Adaptive Wide Angle</em>, un filtro che permette di intervenire sulle foto scattate con obiettivi &#8220;tele&#8221; o &#8220;fish-eye&#8221;; Photoshop, leggendo i parametri di focale della foto, è in grado di costruire una maschera tridimensionale della foto in modo tale da offrire la possibilità di raddrizzare l&#8217;immagine per eliminare le distorsioni dovute alla profondità dell&#8217;obiettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/zIRLLlffUUc" frameborder="0" width="600" height="410"></iframe></p>
<p>Sempre in tema di elaborazione di immagini distorte, per chi deve lavorare con immagini prospettiche da correggere, è stato introdotto il<em> Perspective Crop Tool</em> che permette di creare una selezione prospettica per raddrizzare, con un clic solo, la selezione interessata.</p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/12-AdobeEvent-screenshot.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-977" title="12-AdobeEvent-screenshot" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/12-AdobeEvent-screenshot.jpeg" alt="" width="600" height="354" /></a></p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/13-AdobeEvent-screenshot.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-978" title="13-AdobeEvent-screenshot" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/13-AdobeEvent-screenshot.jpeg" alt="" width="600" height="354" /></a></p>
<p><strong>Maximize your creativity<br />
</strong>Questo gruppo di novità riguarda il miglioramento di una gran quantità di strumenti operativi e l&#8217;aggiunta di nuovi filtri.</p>
<p>Come già accennato, è stata migliorata la sezione video, presente ora in entrambe le versioni di Photoshop CS6, con la possibilità di inserire immagini nei video (e viceversa) e applicare filtri ad entrambi. E&#8217; possibile applicare azioni di pan &amp; zoom alle immagini statiche per animarle e inserirle al meglio nel contesto video.</p>
<p>L&#8217;intento non è quello, ovviamente, di erodere mercato a Premiere, ma quello di offrire ai tipici utenti di Photoshop uno strumento, anche avanzato, per realizzare video di effetto e rimanere in un unico ambiente di lavoro. Con questa nuova release del programma, i video (nei formati H.264 e QuickTime, con la possibilità di scegliere il formato DPX in output) sono equiparati alle immagini diventando oggetti smart e potendo essere trattati come qualunque layer di Photoshop, con maschere ed effetti. E&#8217; possibile, per esempio, realizzare dei PiP (picture-in-picture) con gli opportuni strumenti di ridimensionamento e maschere, applicare i filtri ai video per creare passaggi ad effetto, oppure usare i classici strumenti di testo per realizzare titoli.</p>
<p>Con la possibilità di regolare i tempi degli effetti, si ha la capacità di costruire una timeline video molto complessa, aggiungendo elementi di testo quando serve, o sfumare l&#8217;inserimento di altri video o immagini nella traccia principale.</p>
<p>Oltre a nuovi effetti di illuminazione e strumenti di disegno profondamente rivisti (come la ricerca all&#8217;interno dei livelli), è stata introdotta una nuova sezione di filtri riguardanti gli effetti di sfocatura, integrando in Photoshop strumenti come la sfocatura di campo e il tilt-shift, precedentemente utilizzabili con plug-in esterni.</p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/16-AdobeEvent-screenshot.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-979" title="16-AdobeEvent-screenshot" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/16-AdobeEvent-screenshot.jpeg" alt="" width="600" height="354" /></a></p>
<p><strong>Achieve peak performance<br />
</strong>Tante novità non potevano essere introdotte senza un potenziamento del motore del programma. Oltre al Mercury Graphics Engine, che sfrutterà al meglio la GPU (preferibilmente nVidia), Adobe ha introdotto una serie di miglioramenti volti a ridurre il tempo necessario per molte operazioni, velocizzando ad esempio la scelta degli strumenti di selezione o introducendo un sistema di auto-recovery in caso di crash dell&#8217;applicazione e di salvataggio in background, per evitare noiose e lunghe pause nel processo produttivo.</p>
<p>La presentazione cui abbiamo assistito ha certificato le ottime prestazioni del programma su un MacBook Pro di 2 anni fa Intel Core 2 Duo 3,06 GHz e 8 GB di ram), dimostrando come la possibilità di sfruttare il chip grafico sia la strada da percorrere per offrire il miglior prodotto possibile e le migliori prestazioni, anche su hardware datato.</p>
<p>Un esempio che ci permette di verificare il miglioramento nelle prestazioni e nelle funzioni è il filtro <em>Liquify</em>: nelle vecchie versioni il filtro impegnava notevolmente il sistema ed erano necessari diversi secondi o minuti per applicarlo all&#8217;immagine; ora, grazie al Mercury Graphics Engine, è diventato molto più veloce: l&#8217;applicazione del filtro richiede pochi istanti; inoltre è stata migliorata anche la gestione e l&#8217;impostazione del filtro con una dimensione del pennello fino a 15000 pixel contro i 1500 precedenti.</p>
<p><strong>Enjoy simplified 3D design<br />
</strong>Anche la sezione 3D ha acquisito nuove funzionalità; già da alcune versioni Photoshop poteva gestire file 3D e l&#8217;integrazione tra questi e le immagini bidimensionali.</p>
<p>Ora il motore di rendering interno è stato migliorato, così come sono stati migliorati i comandi di gestione degli oggetti tridimensionali: dalla modifica dei materiali, alla gestione delle luci e delle ombre. Questo permetterà di elaborare con più precisione immagini fotorealistiche quali rendering e fotomontaggi in cui inserire oggetti tridimensionali.</p>
<p>Tra i formati supportati da Photoshop CS6 ci sono il 3DS (3DStudio Max) e KMZ (il formato di Google Earth, gestibile con SketchUp).</p>
<p>Gli oggetti tridimensionali, scaricabarili anche tramite il <a href="http://www.photoshop.com/products/photoshop/3d/">programma stesso al sito,</a> vengono inseriti in un ambiente di lavoro idoneo, con piano di lavoro, assi XYZ, strumenti per muoversi all&#8217;interno dell&#8217;ambiente 3D e per inserire nuovi punti luce.</p>
<p>Un&#8217;opzione molto interessante è quella di abilitare una vista &#8220;stereo&#8221;, per garantire una maggior immersione nell&#8217;ambiente tridimensionale e per gestire al meglio il risultato del prodotto.</p>
<p><strong>Requisiti di sistema<br />
</strong>La prima domanda che verrà in mente a molti sarà relativa ai requisiti di sistema per far girare il nuovo Photoshop: non sono eccessivi, dopo tutto.</p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/21-AdobeEvent-screenshot.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-980" title="21-AdobeEvent-screenshot" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/21-AdobeEvent-screenshot.jpeg" alt="" width="600" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/22-AdobeEvent-screenshot.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-981" title="22-AdobeEvent-screenshot" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/22-AdobeEvent-screenshot.jpeg" alt="" width="600" height="480" /></a></p>
<p>A prima vista si nota subito quella che potrebbe essere una grande differenza tra il mondo Mac e PC: sotto Windows è &#8220;sufficiente&#8221; un Pentium 4 o un AMD Athlon 64 (senza però, al momento, sapere la frequenza minima) e Windows XP Service Pack 3.</p>
<p>Su piattaforma Macintosh è invece necessario un computer Intel Multi-core (quindi dal 2006 in avanti) e, requisiti un po&#8217; più restrittivi, l&#8217;ultima release di Snow Leopard (10.6.8) o Lion (10.7).</p>
<p>Per quanto riguarda Mac OS, la scelta restrittiva di compatibilità a partire dalla versione 10.6.8 è relativa alle tecnologie incluse in OS X e in Photoshop, soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento della GPU. Per quanto riguarda l&#8217;hardware sembra invece esserci una compatibilità molto più ampia, a partire dai primi Core 2 Duo sia a 32 che 64 bit, sebbene ovviamente si parli unicamente di hardware Intel.</p>
<p>In pratica lo stesso parco macchine previsto per la CS5.5 ma con il sistema operativo aggiornato alle ultime release.</p>
<p><strong>Considerazioni sulla BETA<br />
</strong>A breve, Adobe metterà a disposizione del pubblico una beta di Photoshop CS6 per permettere così agli utenti di testare in prima persona le nuove funzionalità. Macitynet ha potuto già testarla in questi giorni e vi diamo un breve resoconto sulle nuove funzionalità e sul programma nell&#8217;insieme.</p>
<p>Una piccola curiosità, trattandosi della tredicesima versione, lo splash screen di Photoshop CS 6 non mostra (ancora) il classico logo o immagine di riferimento ma un gatto stilizzato e la scritta<em>Superstition</em>, come sempre gli sviluppatori si lasciano andare a qualche libertà in fase di sviluppo</p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/ZZ42361F46.jpeg"><img title="ZZ42361F46" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/ZZ42361F46.jpeg" alt="" width="600" height="448" /></a></p>
<p>L&#8217;esperienza diretta ci ha permesso di provare e prendere confidenza con la nuova release del programma a cominciare dall&#8217;interfaccia che, in linea generale, è comunque un&#8217;evoluzione di quella conosciuta: nessun grande stravolgimento quindi, la grafica dell&#8217;interfaccia diventa più curata (sulla falsa linea di quanto ha fatto Apple col passaggio a Lion) e può essere declinata in 4 tonalità di colore, dal grigio &#8220;classico&#8221; al grigio scuro tendente al nero (opzione che, forse, potrà inizialmente disorientare i più fedeli utenti del programma). Attualmente, le finestre dei filtri rimangono nello stile classico; non è dato da sapere se con la versione finale o con futuri aggiornamenti, il &#8220;tema&#8221; dell&#8217;interfaccia sarà applicato a tutto il programma. Sarebbe comunque auspicabile, almeno come opzione.</p>
<p>La reattività generale è del tutto simile alla versione precedente, per cui si può ipotizzare un&#8217;ottimizzazione del codice che non ha comportato l&#8217;appesantimento del programma nonostante le nuove, cospicue, funzioni.</p>
<p>Quello che in effetti stupisce sono le prestazioni durante l&#8217;uso dei filtri, considerando che tutto il motore di rendering è stato potenziato con la possibilità di sfruttare OpenCL e le GPU moderne (è da ricordare che il sistema è ottimizzato per GPU nVidia).</p>
<p>I tempi di attesa per le anteprime dei filtri e l&#8217;applicazione degli stessi è risultato ridotto, se non nullo. L&#8217;anteprima per la stampa e altri test sono stati svolti con un MacBook Pro del 2009 (Core 2 Duo 3,06 GHz, scheda nVidia 9600 con 512 MB di tram, 8 GB di ram e Mac OS 10.7) con duplicazione dello schermo su proiettore, per cui una configurazione di partenza datata (non ce ne vogliano i possessori di questi modelli, comunque ottimi) con l&#8217;aggravante della scheda video gravata dalla gestione di ben due schermi.</p>
<p>Per confronto, anche Macitynet ha effettuato alcuni test, partendo dalle stesse immagini, con un MacBook Pro <em>early</em> <em>2011</em> (Core i7 Quad-core 2,2 GHz, scheda AMD-ATI da 1 GB, 8 GB di ram e Mac OS 10.7) constatando che nei compiti in cui la scheda video interviene nei calcoli, la differenza con il computer test di Adobe è minima, mentre nei compiti in cui il carico di lavoro può essere distribuito sia tra la GPU che la CPU, oppure è a carico solo di quest&#8217;ultima, l&#8217;hardware più recente ha ovviamente la meglio in maniera piuttosto netta.<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/IURjBG2ozgI" frameborder="0" width="600" height="410"></iframe></p>
<p>Ciò non toglie che Adobe ha ritenuto di intraprendere la strada dello sfruttamento delle GPU, per migliorare le prestazioni, piuttosto che puntare alla sola potenza del processore principale. Questo approccio favorisce l&#8217;ottimizzazione degli investimenti nel tempo, permettendo ad esempio ai sistemi desktop di rimanere ottime macchine produttive semplicemente sostituendo la scheda video. A ben vedere la stessa Apple applica questa filosofia in diversi prodotti, da Mac OS all&#8217;iPad, con ottimi risultati.</p>
<p><strong>Gestione della licenza<br />
</strong>Vi sono novità anche per quanto riguarda la gestione delle licenze. Ora è necessario abilitare un Adobe ID prima di iniziare il processo di installazione.</p>
<p>In pratica Adobe, a partire dalle versioni CS6 dei propri software, associa all&#8217;Adobe ID i numeri seriali delle varie licenze acquistate, trasformando quello che prima era una semplice registrazione facoltativa, in un centro di gestione dei prodotti acquistati con i resoconti delle proprie attività con adobe (dalle licenze, alle richieste di supporto, alle comunicazioni della software house); infine l&#8217;attivazione del prodotto avverrà via web, avendo però 7 giorni di tempo per effettuare la validazione del programma.</p>
<p>Come per la versione CS 5.5, Adobe propone la modalità <strong>Subscription</strong>, ovvero una quota annuale per avere i software sempre aggiornati, ma affiancherà la modalità Adobe Creative Cloud che offrirà gli stessi vantaggi della <strong>Subscription</strong> con in più l&#8217;accesso a servizi dedicati (quali ad esempio un servizio dia archiviazione online di 20 GB) e alla comunità Adobe.</p>
<p>Al momento del lancio di questo sistema di abbonamento, non saranno disponibili le applicazioni<em>touch</em> né Lightroom, sebbene i responsabili Adobe Italia ci hanno comunicato che questa mancanza verrà colmata in seguito.</p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/28-AdobeEvent-presentazione.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-983" title="Slide 1" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/03/28-AdobeEvent-presentazione.jpeg" alt="" width="600" height="338" /></a><br />
di Matteo Vitali | 22-3-2012 contenuti: http://www.macitynet.it/</p>
<p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>iPhone &#8211; iPad: Swiffy convertire i Flash SWF in HTML5</title>
		<link>http://wamboo.it/iphone-ipad-swiffy-convertire-i-flash-swf-in-html5/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 09:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wonderland]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Flash to Html5 Bhè direi che ci siamo, si ! siamo proprio sulla buona strada, come sempre ci pensa Google a togliere le castagne dal fuoco&#8230; &#8211; Swiffy converte i file SWF di Flash a HTML5, che consente di riutilizzare i contenutiFlash sui dispositivi senza un player Flash (come iPhone e iPad). Swiffy attualmente supporta un sottoinsieme di file SWF 8 e ActionScript 2.0, l&#8217;uscita efunziona in tutti i WebKit browser  come Chrome e Safari Mobile. esportando l&#8217;animazione Flash come [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Flash to Html5 Bhè direi che ci siamo, si ! siamo proprio sulla buona strada, come sempre ci pensa Google a togliere le castagne dal fuoco&#8230;<span id="more-964"></span></p>
<p>&#8211;</p>
<p>Swiffy converte i file SWF di Flash a HTML5, che consente di riutilizzare i contenutiFlash sui dispositivi senza un player Flash (come iPhone e iPad).</p>
<p>Swiffy attualmente supporta un sottoinsieme di file SWF 8 e ActionScript 2.0, l&#8217;uscita efunziona in tutti i WebKit browser  come Chrome e Safari Mobile. esportando l&#8217;animazione Flash come file SWF 5 si avranno risultati migliori.</p>
<p><a href="http://swiffy.googlelabs.com/">http://swiffy.googlelabs.com/</a><br />
WOW, non ci credo!</p>
<p>Google lo fa di nuovo. Google Labs ha un nuovo strumento chiamato Swiffy. Da Swiffy si carica un file SWF (file flash) e Swiffy lo converte in HTML5. Molto facile e maledettamente utile. Perché è così cool? Perché ora è possibile visualizzare roba Flash su dispositivi che non lo supportano.</p>
<p>iphone ? , Ipad ? non vi fanno venire in mente nulla ?<br />
Provate Swiffy dal browser, l&#8217;ho provato con Firefox, Safari e anche Chrome. Ha funzionato!  E anche lavorato con Safari sul mio iPad e iPhone. Incredibilmente facile.</p>
<p>Ogni volta che realizziamo una app o un semplice banner per iPhone o iPad, sento la gente dire, sì, ma non farà mica in Flash. Personalmente, non ho trovato nessun problema tecnico. Ma ora, ora che Swiffy risolve il problema. Sì, finalmente abbiamo qualcosa da suggerire ai pessimisti e a tutti i flasher che in questi ultimi periodi se la sono vista brutta ma molto brutta. Siamo ancora lontani ma almeno vediamo uno spiraglio di luce.</p>
<p>il vostro amato, WAMBOO Team <img src='http://wamboo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];
  if (d.getElementById(id)) return;
  js = d.createElement(s); js.id = id;
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// ]]&gt;</script></p>
<p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come realizzare un sito in Flash compatibile iphone &#8211; Guida</title>
		<link>http://wamboo.it/come-realizzare-un-sito-in-flash-compatibile-iphone-guida/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 08:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wonderland]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Più volte si è parlato del progetto “Smokescreen”, che consente di convertire automaticamente contenuti in Flash per renderli compatibili su iPhone OS. Oggi, grazie a Piersoft, vi segnaliamo come fare per creare un sito web in maniera alternativa… Come realizzare un sito in Flash compatibile iphone &#8211; Guida Ecco quello che ci scrive Piersoft: Ciao [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più volte si è parlato del progetto “Smokescreen”, che consente di convertire automaticamente contenuti in Flash per renderli compatibili su iPhone OS. Oggi, grazie a Piersoft, vi segnaliamo come fare per creare un sito web in maniera alternativa…<span id="more-960"></span></p>
<p>Come realizzare un sito in Flash compatibile iphone &#8211; Guida</p>
<p><strong>Ecco quello che ci scrive Piersoft:</strong></p>
<p>Ciao a tutti, come promesso metto a fattor comune un semplice metodo per realizzare un sito (semplice) in Macromedia Flash (8 o 10) compatibile con iPad/iPhone/iPod… insomma con iPhoneOS.</p>
<p>Il progetto originale è stato già <a href="http://www.ipaditalia.com/?s=Smokescreen&amp;Submit.x=30&amp;Submit.y=5&amp;Submit=Cerca" target="_blank">trattato da iPhoneitalia</a>, e si chiama <strong>Smokescreen</strong>. Io l’ho modificato e reso “universale” nel senso che il codice della pagina web riconosce il browser ed esegue il Flash in maniera classica piuttosto che eseguire un javascript che converte il flash in html5.</p>
<p>Ci sono alcune limitazioni. Il progetto è ancora alle prime armi. I files swf devono essere semplici e fatti da Flash e non altri programmi, altrimenti verrebbero rallentati i frames come fattomi notare da Nikon, webdesigner flash. Per i filmati nulla da fare (ancora).</p>
<p>L’idea è quella di sviluppare un plugin da mettere nel Safari Mobile per convertire i siti lato client, ma la vedo dura. Per ora riesce bene la conversione lato server. Attenzione! Non è un re-tool. Si sarebbe potuto fare in maniera più semplice, ma si tratta di un convertitore realtime che alla fine impatta solo su alcune righe di codice nel sito. I file swf rimangono invariati, quindi il webdesigner,  se vuole modificare qualcosa, deve lavorare sulle animazioni flash e non deve toccare nulla della struttura del sito..</p>
<p>Quindi vi faccio vedere il codice che dovete inserire nella pagine web (vi allego l<a href="http://www.mediafire.com/?gozijoyyt4j" target="_blank">e cartelle con i js</a>, una con un demo flash e il files index.html che contiene il codice e che dovete copiare nella root del vs sito):</p>
<blockquote><p>&lt;!DOCTYPE html&gt;</p>
<p>&lt;html&gt;</p>
<p>&lt;title&gt;:: Flash con iPhoneOS by Piersoft :: progetto smokescreen.us&lt;/title&gt;</p>
<p>&lt;head&gt;</p>
<p>&lt;meta name=”viewport” content=”width=device-width, user-scalable=yes”&gt;</p>
<p>&lt;script type=”text/javascript” src=”js/smokescreen.0.1.3-min.js”&gt;&lt;/script&gt;</p>
<p>&lt;script type=”text/javascript” src=”js/swfobject.js”&gt;&lt;/script&gt;</p>
<p>&lt;script language=”JavaScript”&gt;</p>
<p>function urlParam(name, _default) {</p>
<p>name = name.replace(/[\[]/,”\\\[").replace(/[\]]/,”\\\]”)</p>
<p>var regexS = “[\\?&amp;]” + name + “=([^&amp;#]*)”</p>
<p>var regex = new RegExp(regexS)</p>
<p>var results = regex.exec(window.location.href)</p>
<p>if (results == null) {</p>
<p>return _default</p>
<p>}</p>
<p>else {</p>
<p>return results[1]</p>
<p>}</p>
<p>}</p>
<p>function embed(container, withSmokescreen) {</p>
<p>var size = urlParam(‘size’, 1)</p>
<p>var url = ‘flash/home.swf’</p>
<p>var width = 450 * size</p>
<p>var height = 250 * size</p>
<p>var params = {}</p>
<p>if (withSmokescreen) {</p>
<p>if ((navigator.userAgent.indexOf(‘iPhone’) != -1) || (navigator.userAgent.indexOf(‘iPod’) != -1) || (navigator.userAgent.indexOf(‘iPad’) != -1)) {</p>
<p>var name = ‘home’</p>
<p>var element = document.getElementById(container)</p>
<p>new Smokescreen(url, element, width, height, name, params)</p>
<p>}</p>
<p>}</p>
<p>else {</p>
<p>swfobject.embedSWF(url, container, width, height, ’9.0.0′, null, params)</p>
<p>}</p>
<p>}</p>
<p>&lt;/script&gt;</p>
<p>&lt;/head&gt;</p></blockquote>
<p>Nulla di fantascientifico. c’è una funzione che prende il file nella cartella flash/home.swf e pone un if: se il navigator (cioè il browser) è un iPhone/iPad/iPod allora esegue lo script smokescreen.0.1.3-min.js che si trova nella cartella js della root. altrimenti esegue un Flash normalmente.</p>
<p>Poi dentro al body dobbiamo richiamare dove vogliamo la funzione. Ecco la parte di codice:</p>
<blockquote><p>&lt;body&gt;</p>
<p>&lt;div id=”fljs”&gt;</p>
<p>&lt;/div&gt;</p>
<p>&lt;script&gt;</p>
<p>embed(‘fljs’, true)</p>
<p>&lt;/script&gt;</p>
<p>&lt;/div&gt;</p>
<p>&lt;div&gt;</p>
<p>&lt;div id=”flash-container” width=”450″ height=”500″&gt;</p>
<p>&lt;/div&gt;</p>
<p>&lt;script&gt;</p>
<p>embed(‘flash-container’, false)</p>
<p>&lt;/script&gt;</p>
<p>&lt;/body&gt;</p></blockquote>
<p>Qui si dice che viene richiamato sia il flash che lo smokescreen a seconda se sono compatibili o no (se vogliamo è la condizione di sopra del browser).</p>
<p>Sappiate che browser moderni come Firefox leggono lo smokescreen! Per cui se avessi lasciato lo smokescreen senza alcuna condizione, il sito girerebbe in flash ma se vi collegate con explorer avrete errore… in pratica questa modifica, paradossalmente, mi serve per rendere il sito compatibile con IE (viene eseguito il flash tradizionale) dato che è html5 convertito (e quindi compatibile con gli altri moderni browser compreso Safari Mobile.</p>
<p>Spero di essere stato chiaro. Un sito interamente fatto in flash e “visitabile” è <a href="http://www.tappetoin.com/" target="_blank">www.tappetoin.com</a>.</p>
<p>Se volete potete mettere un vostro file flash nella cartella flash, cambiate il nome nella riga dove c’è var url = ‘flash/home.swf’, cambiate le dimensioni in   var width = 450 * size  var height = 250 * size e se volete in var params = {} potete  trasformarlo in var params = {clickTag: ‘http://www.vostrosito.com’} dove ovviamente vostrosito.com è un link esterno…</p>
<p>Buon divertimento/lavoro a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>credits: Realizzare un semplice sito in Flash compatibile con iPhone [<a href="http://www.iphoneitalia.com/realizzare-un-semplice-sito-in-flash-compatibile-con-iphone-guida-iphoneitalia-125189.html" target="_blank">GUIDA iPhoneItalia</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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  if (d.getElementById(id)) return;
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<p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Apple oggi presenta le sue decisioni sui 98 miliardi di liquidità che ha in cassa</title>
		<link>http://wamboo.it/apple-oggi-presenta-le-sue-decisioni-sui-98-miliardi-di-liquidita-che-ha-in-cassa/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 09:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wonderland]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tim Cook e Frank Oppenheimer, CEO e CFO di Apple, oggi terrannp una conferenza per spiegare che cosa intende fare con i 98 miliardi di dollari in liquidità che ha in cassa. Tra le ipotesi più accreditate la distribuzione di dividendi in forma di una tantum o di pagamento annuale. Oggi Apple parlerà dei suoi [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tim Cook e Frank Oppenheimer, CEO e CFO di Apple, oggi terrannp una conferenza per spiegare che cosa intende fare con i 98 miliardi di dollari in liquidità che ha in cassa. Tra le ipotesi più accreditate la distribuzione di dividendi in forma di una tantum o di pagamento annuale.<span id="more-950"></span></p>
<p>Oggi Apple parlerà dei suoi (quasi) 100 miliardi di dollari in liquidità che ha in cassa. Una conferenza per discutere di questo argomento è stata convocata questa notte con appuntamento oggi, alle due del pomeriggio, poco prima dell’apertura dei mercati finanziari. «Tim Cook, amministratore delegato, e Peter Oppenheimer, direttore finanziario &#8211; si legge nella breve nota &#8211; terranno una conferenza per annunciare l’esito delle discussioni tenutesi all’interno della società e riguardanti la liquidità di cassa. Apple non fornirà alcun aggiornamento sul suo quarto fiscale e non discuterà alcun altro argomento diverso dalla liquidità di cassa».Il dibattito su che fare con i circa 100 miliardi di dollari (per la precisione sarebbero 98) frutto degli enormi profitti generati dal sucesso dei suoi prodotti, combinato con la decisione di non ridistribuire dividendi, è sul piatto da moltissimo tempo, ma solo ultimamente con la successione tra Jobs e Cook è tornato di attualità. Mentre si dava per scontato che Jobs non avrebbe deciso nulla, preferendo tenerli in cassa, spendendoli parsimoniosamente per piccole aquisizioni, Cook ha più volte manifestato la sua inclinazione a discutere dell’argomento dichiarando di non avere «convinzioni religiose» in proposito e di interrogarsi «continuamente su che cosa fare con quel denaro».Le strategie su 100 miliardi di dollari che siedono nei forzieri di Apple sono un tema di grande rilevanza e toccano non solo gli investitori ma a questo punto, vista la quantità di denaro in gioco, anche l’economia americana. Basti, per altro, pensare che due terzi di questo denaro è all’estero; se 66 miliardi di dollari dovessero sotto qualche forma tornare negli USA sarebbero soggetti a tassazione portando nelle casse del governo una grande quantità di liquidità. Tra le ipotesi che potrebbe influenzare il mercato un reinvestimento su stabilimenti (ipotesi che però sembra davvero poco probabile nonostante la pressione politica in materia), un riacquisto di azioni o la distribuzione di dividendi, che resta invece l’ipotesi di maggior peso.Cook, anche molto recentemente, aveva ammesso che 100 miliardi di dollari sono «francamente, più di quanto Apple non abbia bisogno per gestire il suo business» e di avere riflettuto «molto attentamente sulla richiesta di ridistribuzione dei dividendi». Apple potrebbe quindi decidere di dare ai suoi azionisti un pagamento una tantum oppure di istituire i dividendi annuali, come altre aziende fanno da sempre. Se Apple dovesse decidere di passare al dividendo anuale, calcolano alcuni analisti come Brian Marshal di ISI Group, gli azionisti potrebbero ottenere 14,65 dollari annualmente. I 98 miliardi di liquidità valgono circa 104 dollari ad azione per tutti gli azionisti. (fonte: Macitynet.it)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Open Graph e Facebook</title>
		<link>http://wamboo.it/open-graph-e-facebook/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 21:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wonderland]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Open Graph Protocol e Facebook: breve introduzione al nuovo protocollo per condividere su Facebook qualsiasi cosa I Social Network hanno arricchito i vocabolari tecnici con nuovi termini, uno di questi è il Social Graph: un diagramma che illustra le interconnessioni tra gli &#8220;attori&#8221;, persone, gruppi e organizzazioni, rappresentati come nodi, che avvengono nel network rappresentato [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Open Graph Protocol e Facebook: breve introduzione al nuovo protocollo per condividere su Facebook qualsiasi cosa<span id="more-933"></span></p>
<p>I Social Network hanno arricchito i vocabolari<br />
tecnici con nuovi termini, uno di questi è il Social Graph: un diagramma<br />
che illustra le interconnessioni tra gli &#8220;attori&#8221;, persone, gruppi e<br />
organizzazioni, rappresentati come nodi, che avvengono nel network<br />
rappresentato dal grafico. Il protocollo Open Graph di Facebook permette<br />
di integrare le proprie pagine web in un grafico sociale: la sua<br />
funzione è quella di rappresentare il mondo che ci circonda, film,<br />
squadre sportive, celebrità  o locali troveranno spazio sociale tramite<br />
profili.</p>
<p>Far diventare una pagina nodo del grafico significa connetterla<br />
all&#8217;utente, prima definito attore, proprio come si fa con le &#8220;pagine di<br />
Facebook&#8221;. Il protocollo permette di integrare una pagina esterna a<br />
Facebook nei profili degli utenti, nei risultati di ricerca e nel News<br />
Feed: in poche parole una pagina esterna a Facebook diventa a tutti gli<br />
effetti una Facebook Pages. Vediamo le principali caratteristiche del<br />
sistema come presentate da <a title="" href="http://developers.facebook.com/docs/opengraph" target="_blank">http://developers.facebook.com/docs/opengraph</a></p>
<p>articolo completo: <a href="http://www.seoitaly.it/articoli-seo-blog/open-graph-protocol-facebook-breve-introduzione-al-nuovo-protocollo-condividere-facebook-qualunque-cosa" target="_blank">www.seoitaly.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="fb-comments" data-href="http://wamboo.it/open-graph-e-facebook/" data-num-posts="2" data-width="600"></div>
<div id="fb-root"></div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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  if (d.getElementById(id)) return;
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// ]]&gt;</script><br />
&nbsp;</p>
<p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ALF è qui.</title>
		<link>http://wamboo.it/alf-e-qui/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 08:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wonderland]]></category>
		<category><![CDATA[alf]]></category>
		<category><![CDATA[bicchiere]]></category>
		<category><![CDATA[emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio loschi]]></category>
		<category><![CDATA[lambrusco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>ALF è un bicchiere ispirato dal lambrusco, dalla territorialità modenese e dalla storia familiare dell’artista. ALF è in sintonia con i principi del green design e sovverte le modalità della produzione seriale passando da oggetto industriale a manufatto artigianale. Ogni bicchiere è un pezzo unico. ALF è frutto di un concept design che sottolinea la necessità [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ALF è un bicchiere ispirato dal lambrusco, dalla territorialità modenese e dalla storia familiare dell’artista.<span id="more-412"></span></p>
<p>ALF è in sintonia con i principi del green design e sovverte le modalità della produzione seriale passando da oggetto industriale a manufatto artigianale. Ogni bicchiere è un pezzo unico.</p>
<p>ALF è frutto di un concept design che sottolinea la necessità contemporanea di tornare al dato di unicità di un artigianato sostenibile ed evocativo.</p>
<p>Il brevetto del bicchiere è stato curato dalla Brunacci &amp; Partners di Modena mentre la realizzazione è opera dell’azienda veronese Isaac Glass.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-413" title="alfpng" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/02/alfpng-439x540.png" alt="" width="439" height="540" /></p>
<p>ALF è commercializzato in esclusiva da Wamboo Srl.</p>
<h2><a href="http://www.alfstyle.it" target="_blank">alfstyle.it</a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/02/alfarticolo1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-417" title="alfarticolo" src="http://wamboo.it/wp-content/uploads/2012/02/alfarticolo1.jpg" alt="" width="414" height="960" /></a></p>
<p>bicchiere tagliato da una bottiglia lambrusco</p>
<div class="fb-comments" data-href="http://wamboo.it/alf-e-qui/" data-num-posts="2" data-width="600"></div>
<div id="fb-root"></div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
(function(d, s, id) {
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		<title>wall of fame</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 08:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wonderland]]></category>
		<category><![CDATA[disegnare al computer]]></category>
		<category><![CDATA[lavagna]]></category>
		<category><![CDATA[pennarelli]]></category>
		<category><![CDATA[sito per disegno]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Immaginate di avere una gigantesca lavagna e diversi pennarelli da usare per imbrattarla, esatto. Questa lavagna interattiva e popolata da tutti i visitatori in tempo reale, che con i pennarelli disegnano e contribuiscono a creare qualcosa di unico. Una volta trovato il pennarello libero, potremo scegliere l’area e lasciare la nostra impronta. Questo capolavoro è [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate di avere una gigantesca lavagna e diversi pennarelli da usare per imbrattarla, esatto.<br />
Questa lavagna interattiva e popolata da tutti i visitatori in tempo reale, che con i pennarelli disegnano e contribuiscono a creare qualcosa di unico.<span id="more-386"></span></p>
<p>Una volta trovato il pennarello libero, potremo scegliere l’area e lasciare la nostra impronta.</p>
<p>Questo capolavoro è stato premiato come miglio sito dell&#8217;ormai prestigioso &#8220;The fwa awards&#8221;</p>
<p>Link al sito: <a title="wall of fame" href="http://wall-of-fame.com/" target="_blank">http://wall-of-fame.com/</a></p>
<p>wall of fame,  lavagna interattiva</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Han Hoogerbrugge visionario artista multimediale</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 08:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>wamboo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wonderland]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Han Hoogerbrugge è sicuramente uno degli artisti più produttivi, visionari e geniali che abbia mai incontrato, sense of humor, creatività, provocazione, minimalismo shakerato con atmosfere surreali alla David Lynch evocano e stimolano il pensiero creativo. Da anni usa Flash (software per animazioni e web design) con una attitudine ribelle e mai mercificata per dare vita [...]</p><p><a rel="author" href="http://wamboo.it/author/wamboo/">wamboo</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Han Hoogerbrugge</strong> è sicuramente uno degli artisti più produttivi, visionari e geniali che abbia mai incontrato, sense of humor, creatività, provocazione, minimalismo shakerato con atmosfere surreali alla David Lynch evocano e stimolano il pensiero creativo. Da anni usa Flash (software per animazioni e web design) con una attitudine ribelle e mai mercificata per dare vita a innumerevoli  <strong>progetti, videoclip interattivi, installazioni, labirintiche favole </strong><strong>elettroniche </strong><strong>interattive</strong>. Se avete una notte a disposizione potete perdervi nel suo Hotel. <span id="more-408"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Hans Hoogerbrugge" href="http://www.hoogerbrugge.com/" target="_blank">www.hoogerbrugge.com</a></p>
<p><a title="Hotel Hoogerbrugge" href="http://www.hoteloscartangoecholima.com/" target="_blank">www.hoteloscartangoecholima.com</a></p>
<p><a title="Postress Hoogerbugge" href="http://www.prostress.com/" target="_blank">www.prostress.com</a></p>
<p><a href="http://download.omroep.nl/nps/dekortefilm/mixedup/flow/flow.html">http://download.omroep.nl/nps/dekortefilm/mixedup/flow/flow.html</a></p>
<p><a href="http://www.hoogerbrugge.com/Other/spin/">http://www.hoogerbrugge.com/Other/spin/</a></p>
<p><a href="http://www.hoteloscartangoecholima.com/splash.html">http://www.hoteloscartangoecholima.com/splash.html</a></p>
<p><a href="http://nails.hoogerbrugge.com/">http://nails.hoogerbrugge.com/</a></p>
<p><a href="http://ml.hoogerbrugge.com/">http://ml.hoogerbrugge.com/</a></p>
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